Alcune attenzioni possono aiutare a mantenere la canna da pesca in perfetta forma..
-Evitare di stressare inutilmente la struttura, con pressioni, trazioni, torsioni, botte, schiacciamenti.
-Evitare che superi i 60° di temperatura specialmente per tempi prolungati.. in una giornata torrida se lasciata chiusa in auto e ulteriormente riscaldata dal sole diretto potrebbe superarli.
-Evitare sbalzi di temperatura repentini oltre i 30° specialmente se ripetuti.. immergendo la cima in acque fredde durante una torrida giornata di sole possono essere superati.
-Evitare di rimessare in luoghi soggetti a cicli termici.. garage o portici d'inverno potrebbero sottoporla a cicli di congelamento scongelamento quotidiani, d'estate raggiungere continui picchi oltre 45 gradi.
-Evitare di innestare energicamente quando surriscaldata.. al crollo delle temperature come dopo il tramonto specialmente in certe zone e periodi, per effetto della contrazione dei materiali potrebbe diventare estremamente difficile disinnestare.
-Evitare di mantenerla in posizione eccessivamente verticale durante il rcupero di un pesce grosso ormai vicino.. questa pratica rappresenta una situazione critica per le strutture ad elevate prestazioni aggiungendo un momento di compressione a quello di flessione.
-Non riporre nel tubo stagno in dotazione se bagnata, ancor meno la fodera.. potrebbero svilupparsi fastidiose muffe specie se conservate in cantine o luoghi simili.
-Applicare periodicamente sugli innesti parafina solida di grado medio trasferendovela per frizione.. preservando nel tempo la coppia degli innesti che hanno tolleranze centesimali ed evitando un serraggio eccessivo che talvolta trova risoluzione con la rottura dell'elemento durante il tentativo di sbloccaggio.
-Pulire periodicamente gli elementi con un panno morbido utilizzando una piccola dose di normale sapone per piatti senza abrasivi, in caso di utilizzo in acque salate sciaquare con acqua dolce prima del rimessaggio e se possibile anche quotidianamente.. il sale e la polvere sono nemici di verniciature ed innesti.
-Per lo sbiancamento del sughero spennellare candeggina pura sulla superficie avendo molta cura che non venga a contatto con nessun'altra parte e ripetere l'operazione se necessario.. sarà poi da lasciar arieggiare per qualche giorno.
-Per contrastare l'effetto lucido, l'indurimento del sughero dovuto all'usura e per ripristinarne il comfort, schermare con nastro carta le estremità del sughero per evitare abrasioni su verniciature e legni, di seguito con carta abrasiva pulita a grana fine 280/380 carteggiare con molta attenzione e con movimenti longitudinali rapidi e moderata pressione in modo uniforme su tutta la lunghezza ed il diametro, questa operazione pulisce e rinnova il sughero ma non può essere eseguita troppo di frequente, consigliamo di svolgere questa manutenzione solo se necessario e comunque non più di una volta all'anno.. l'abrasione asporta un minimo di materiale che nei decenni smagrirebbe l'impugnatura.